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Il nuovo rapporto di UbiquityLAB sui servizi SMS in Italia

24 Novembre 2011 - a cura di PuntoCellulare.it TAG: ANALISI
Ubiquity, azienda che opera nel mercato dei new media nella progettazione e realizzazione di strategie digitali multicanale, ha pubblicato il Rapporto sui servizi SMS di 'mobile finance' in Italia relativo al periodo Gennaio-Settembre 2011. Il Rapporto si basa sul monitoraggio dei volumi generati dai servizi di messaggistica SMS offerti dalle 17 più importanti banche Italiane, un punto di osservazione privilegiato per tracciare statisticamente i trend in atto nell'adozione dei servizi mobile legati a conti correnti, carte di pagamento e non solo, da parte della popolazione italiana. Un punto di osservazione adottato da Ubiquity a fronte della sua storica posizione di leadership in Italia nella gestione dei servizi di messaggistica quali gli 'Alert SMS' per i correntisti gestiti per conto di primari istituti di credito (es. Intesa Sanpaolo, Unicredit, Fineco, BancoPosta, …)

Secondo il rapporto, da gennaio a settembre 2011, il volume di SMS inviati dal campione di banche Italiane monitorato, sia gratuiti che a pagamento per il consumatore (i cosiddetti servizi di messaggistica premium 'etici'), è stato pari a circa 184 milioni di SMS, in crescita di oltre il 41% rispetto allo stesso periodo del 2010. Tale volume di SMS è già superiore a quello raggiunto nel corso dell'intero 2010 e si prevede di raggiungere entro la fine del 2011 un volume di circa 255 milioni di SMS.

In questo anno caratterizzato da una così significativa adozione della tecnologia SMS da parte dei correntisti italiani, registriamo però un dato negativo nel mese di settembre da imputare alla congiuntura che il nostro paese sta attraversando. I volumi di alert SMS relativi alle carte di pagamento (credito, debito, prepagate) registrano nel mese di settembre un calo del 3,19% rispetto ai primi mesi estivi, evidenziando un rallentamento dei consumi delle famiglie italiane. Tale tendenza, è stata recentemente confermata dai dati pubblicati da Confcommercio che ha registrato una contrazione dello 0,1% dell'Indicatore dei Consumi (ICC) di settembre rispetto ad agosto.
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